A un mese le giornate sono ancora fatte soprattutto di poppate, pannolini, sonnellini brevi e bisogno di contatto. Nel frattempo il bambino può osservare più a lungo il viso, calmarsi con una voce familiare o sollevare per un attimo la testa a pancia in giù. In Italia è il momento di avere un pediatra di famiglia di riferimento e di prepararsi alle vaccinazioni che iniziano dal 61° giorno di vita.

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Cosa può cambiare tra la quarta e la settima settimana

Il bambino può guardare i volti con maggiore attenzione, reagire alla voce, emettere piccoli suoni oltre al pianto e sollevare brevemente la testa durante il tummy time. Il primo sorriso sociale può comparire in queste settimane oppure più avanti: non è una scadenza da rispettare.

Continuate a sostenere testa e collo. Parlatene con il pediatra se il bambino perde una capacità già mostrata, muove stabilmente meno un lato del corpo, non reagisce ai suoni o presenta un cambiamento persistente che vi preoccupa. Nei prematuri lo sviluppo viene letto in base all’età corretta.

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Il pediatra di famiglia e i bilanci di salute

Ogni bambino ha diritto al pediatra di famiglia, che segue crescita, alimentazione, comportamento e sviluppo attraverso controlli periodici. Il calendario preciso dei bilanci di salute può variare tra regioni e aziende sanitarie; non esiste quindi un unico appuntamento nazionale identico per tutti al trentesimo giorno.

Se non avete ancora scelto il pediatra, informatevi presso l’ASL. Portate libretto sanitario, lettera di dimissione, referti degli screening, farmaci o integratori e le domande raccolte a casa. Difficoltà a nutrirsi, sonnolenza insolita o un aspetto malato richiedono un contatto prima del controllo programmato.

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Quando iniziano le vaccinazioni in Italia?

La prima dose del vaccino esavalente e del pneumococco è prevista a due mesi compiuti, a partire dal 61° giorno di vita. Il vaccino orale contro il rotavirus può iniziare dalla sesta settimana. Per i nati da madre HBsAg positiva esiste invece uno schema specifico per l’epatite B che comprende una dose al compimento del primo mese.

Il pediatra o il servizio vaccinale confermeranno il piano adatto al vostro bambino. Non applicate calendari stranieri: età, combinazioni e organizzazione degli appuntamenti cambiano da Paese a Paese e talvolta tra servizi regionali.

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Poppate frequenti, senza un orario perfetto

A un mese le poppate restano frequenti anche di notte e possono concentrarsi in alcune ore. Nell’allattamento sono utili i primi segnali di fame: ricerca, mani alla bocca e testa che gira verso il contatto. Se utilizzate una formula per lattanti, preparatela esattamente come indicato e chiedete al pediatra come leggere quantità e crescita. A questa età non servono acqua, tisane, biscotti o altri alimenti.

Conta l’insieme: deglutizione, respirazione tranquilla durante il pasto, vigilanza, pannolini bagnati abituali e andamento del peso. Contattate rapidamente il pediatra se il bambino è difficile da svegliare per mangiare, vomita ripetutamente, assume molto meno latte o bagna molti meno pannolini.

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Sonno sicuro e posizione prona da sveglio

Il sonno è ancora distribuito tra giorno e notte. Risvegli frequenti e bisogno di contatto sono comuni; non esiste una finestra di veglia precisa che tutti i bambini debbano rispettare. Per ogni sonno mettete il bambino a pancia in su, su un materasso rigido e piano, nel proprio spazio, senza cuscini, paracolpi, riduttori, giochi o coperte libere.

La posizione prona serve solo quando il bambino è sveglio e sorvegliato. Iniziate con pochi minuti sul pavimento, sul petto o sulle gambe e aumentate gradualmente. Quando si addormenta, riportatelo a pancia in su nel luogo sicuro per il sonno.

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Il pianto può aumentare proprio adesso

Nelle prime settimane il pianto spesso aumenta e può diventare più intenso verso la sesta-ottava settimana. Controllate fame, pannolino, temperatura, stanchezza e troppi stimoli, poi ripetete gesti semplici e tranquilli. A volte un bambino sano impiega comunque tempo a calmarsi.

Se vi sentite sopraffatti, mettete il bambino a pancia in su nel lettino sicuro e allontanatevi per qualche minuto. Non scuotete mai un bambino. Pianto con febbre, difficoltà respiratoria, rifiuto del latte, sonnolenza insolita, vomito ripetuto o aspetto malato non va attribuito automaticamente alle coliche.

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Quando serve assistenza urgente

Una temperatura misurata di 38 °C o più prima dei tre mesi richiede una valutazione medica urgente. Chiamate il 112 per grave difficoltà respiratoria, colorito blu o grigio, convulsioni o mancata risposta.

Cercate assistenza rapidamente se il bambino è molto difficile da svegliare, non riesce a nutrirsi, vomita verde, ha vomito a getto ripetuto, bagna molti meno pannolini, diventa più giallo o produce feci molto pallide. Anche la sensazione persistente che non sia il bambino di sempre merita un parere in giornata.

Rendere più leggibile il primo mese

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Bibliografia e fonti primarie